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Articoli e Novità sul mondo dei casino online.

 
Anche bwin e PartyCasino si uniscono alla festa

Nei giorni successivi al 18 Luglio 2011, anche bwin si è unito alla schiera dei casinò online con concessione aams ( e tra l'altro l'avevamo anticipato qui, siamo stati buoni profeti).

Il prodotto casinò proposto da bwin prende il nome di "Piccadilly" Casino, ed offre sia la versione standalone che la versione con il client scaricabile ed installabile. I giochi offerti, ovviamente nel novero dei table games e dei videopoker -gli unici per il momento autorizzati in Italia- è davvero vario e vasto. Particolare interesse ha suscitato la roulette 3D che abbiamo trovato davvero realistica!

Ricordiamo infine che nei prossimo giorni sarà online anche l'altro casinò del gruppo bwinparty, ovvero Partycasino, e conoscendo l'impatto che il Partypoker ha avuto sul poker online italiano, non dubitiamo che questo marchio diventerà uno dei più apprezzati sul mercato.

Bisogna quindi attendere solo il PartyCasino affinche la transizione e l'ingresso al 100% dei principali marchi del gruppo bwinparty possa dirsi concluso. Il primo marchio del gruppo infatti ad essere pronto e lanciato nel mercato italiano legale dei casinò online è stato il GDCasinò o anche Casinò Macua (avendo due loghi, ma noi preferiamo chiamarlo GDCasinò per omologia con il GDPoker). L'offerta si fa sempre più ampia e completa...

 
GDCasinò o Casinò Macau

GDCasinò

Il casinò online proposto da GiocoDigitale è decisamente una delle piattaforme più duttili tra quelle che abbiamo provato.

Per il momento infatti, è interamente basata sul web, e consente quindi ad utenti di qualsiasi sistema operativo (Windows, Macintosh, Linux, etc..) di poter tranquillamente iscriversi e giocare online.

A breve sarà prevista anche una versione con client adatto all'installazione in locale, e se conosciamo la politica di GiocoDigitale (già ampiamente sperimentato con il GDPoker) non abbiamo dubbio di ritenere che il client sarà sicuramente multipiattaforma (e da qui, a nostro parere il ritardo, rispetto al lancio del portale web).

Crediamo sia il casa di provare soprattutto i videopoker multihand che abbiamo trovato davvero interessanti!

 
Aspettando Betway

Betway è uno degli operatori internazionali che si dice siano prossimi ad entrare nel mercato regolamentato italiano, il tutto, ovviamente, con regolare concessione aams.

E' uno dei casino online più sicuri ed affidabili, ed è certificato eCogra.

Grazie alla sua pluriennale esperienza conta soprattutto nei mercati dell'europa del nord e della penisola scandinava numerosissimi utenti , ed in particolar modo è stato molto apprezzato per aver introdotto una piattaforma che prevede sia il casinò che il poker che le scommesse sportive.

Crediamo tuttavia, che qualora entri in Italia, comincerà con il prodotto dedicato ai casinò online, così come già accaduto anche con WIlliam Hill, e posticiperà ad un momento successivo l'eventuale ingresso anche nel mercato del poker online e delle scommesse sportive italiane. Ad ogni modo staremo a vedere... non ci resta che attendere!

 
L'oscuramento dei siti da parte italiana. Riflessioni

La principale contromisura italiana al gioco online illegale è rappresentata dall'oscuramento dei siti sforniti di licenza regolare licenza di gioco aams. A partire dalla finanziaria 2005, per contrastare il fenomeno del gioco online, venne introdotta una norma che imponeva agli ISP di filtrare, impedendone l'accesso una serie di siti, di volta in volta aggiornati a partire da un elenco fornito dall'aams, tutti i siti di gioco online che non avessero regolare licenza di gioco rilasciata in Italia. Ciò vale sia per quelle attività (tipo le scommesse sportive, e da ultimo il poker sportivo online e gli skill games, in fase sperimentale da marzo 2008) che hanno la possibilità di essere regolate e regolamentate dalle autorizzazioni amministrative italiane, sia tutte quelle che "ancora" non rientravano tra quelle lecite in italia, e per cui non erano affatto previste licenze (come appunto i casinò online). Ovviamente questo ha ancora più senso ora che, a partire dal 18 Luglio 2011 anche l'italia concede lincenze per i giochi di casinò online.

Un pò di storia normativa: gli anni dal 2006 al 2010

La contromisura dell'oscuramento, ha visto inasprirsi i rapporti tra lo Stato Italiano, e quegli operatori che avevano regolare licenza concessa in altri stati membri dell'Unione Europea; per quelli d'oltre oceano, o comunque con sede fuori dell'UE, nulla questio; per quelli che avevano licenza concessa da altri stati UE, ed in particolare dall'Inghilterra e da Malta, sono state poste delle questioni di legittimità presso la Corte di Giustizia Europea, ed alcune di esse sono ancora in corso. Da parte di questi operatori, legali in altri Stati, si cerca di far valere in giudizio la tesi secondo cui, avendo accettato il trattato, e quindi la libera circolazione di beni e di servizi, il gioco online rientri nelle attività qualificabili come servizi; e lo stato italiano, a meno che non adotti medesime misure "per motivi di ordine pubblico" anche verso i propri operatori interni, non potrebbe discriminare gli operatori legali "con licenza italiana", da quelli con licenze concesse altrove in Europa.

Resta poi la questione di fondo, essendo Internet un luogo "non-luogo", il problema della territorialità, ovvero come stabilire con una astrazione in questo caso, dove avvenga la raccolta del gioco d'azzardo, se presso le case dei singoli giocatori italiani, o presso il server dell'operatore, che presumibilmente è ubicato nella nazione presso cui ha la licenza ad operare. Inoltre, alcuni Stati, come Malta, sposano la tesi dei propri operatori, anzi hanno incentivato la migrazione in massa degli operatori d'oltre oceano entro i confini dell'isola, garantendo a livello istituzionale un supporto presso gli organi di giustizia europei, al fine di tutelare i propri operatori.

La situazione europea in generale è decisamente controversa e diversificata: vi sono paesi come Malta e l'Inghilterra, che hanno da tempo aperto a questo mercato, cercando di regolamentarlo onde evitare quella che possiamo definire "pubblicità" ingannevole (e questo vale soprattutto per l'Inghilterra dove dal 2005 ma con applicazione concreta dal settembre 2007 è stato introdotto il "Gambling Act" che regola anche ed in dettaglio il settore del "remote gambling" , a paesi in cui le contromisure sono di natura amministrativa come l'Italia, e paesi che hanno adottato un atteggiamento penalmente rilevante come, da ultimo, la Francia.

In tutto questa situazione, è bene che venga una chiarificazione a livello comunitaria, perchè davvero servirebbe a chiarire una volta per tutte questo aspetto; ma anche a livello comunitario vi sono paesi che spingono verso la liberalizzazione ed altri verso il controllo; e si è giunti al paradosso che il commissario europeo Charlie McCreevy, vero paladino della liberalizzazione in questo settore, dinanzi al congresso americano (che ha chiuso del tutto o quasi al mercato del gambling online) ha sostenuto le ragioni degli operatori europei per la riapertura del mercato USA, quando all'interno della stessa Europa vi sono posizioni così differenziate!

Ma veniamo all'oscuramento: periodicamente gli ISP, sull'elenco dei domini da oscurare fornito da aams, provvedono a oscurare una serie di siti, che con contromisure (tra l'altro banali e semplici da mettere in atto) eludono l'oscuramento, cambiando nome di dominio o reindirizzando il traffico ad indirizzi IP diversi.

La situazione a partire dal 2011

A partire già dagli ultimi mesi dell'anno 2010, l'Italia ha deciso di aprire completamente il proprio mercato interno, ed ha deciso di farlo concedendo licenze in proprio (le uniche concessione valide all'esercizio del gioco online nei confronti dei risidenti in territorio italiano ricordiamo sono rilasciata dall'aams), liberalizzando però il mercato e concedendo a tutti gli operatori europei, ma anche ad altri appartenenti all'EEA di poter accedere ai bandi di gara per le licenze. Così l'Italia ha inteso rispondere alle critiche mossegli anche in sede europea, di protezionismo del mercato interno. Dal 2011 crediamo che l'Italia possa diventare uno dei paesi maggiormente all'avanguardia nei confronti del gioco online.

Ora su internet si trovano siti che parlano di antioscuramento, ovvero di come raggiungere i siti che sono oscurati. Volete sapere il nostro parere? Se avete già un conto presso un casino online od un operatore che risulta oscurato ed avete anche dei soldi lì, beh dovrete necessariamente correre ai ripari, e provare i metodi indicati in questi siti. Ma se non lo siete, perchè rompersi la testa con operatori che evidentemente non sono in regola con la legislazione italiana? Un operatore serio, che tiene al mercato italiano, ha da solo tutto l'interesse di rendere semplice l'accesso agli utenti di quel mercato che considera importante per il core-business, e quindi correrà a partecipare ai bandi di gara indetti dall'aams per avere una regolare concessione italiana. Se così non è, significa che quell'operatore ha desistito e molto probabilmente non punterà al mercato in italiano neanche per l'assistenza od il supporto ai giocatori. Quindi meglio rivolgersi ad altri! Solo a quelli legali con concessione AAMS!

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